lesioni sul luogo di lavoro

Due sentenze confermano la responsabilità penale di un superiore gerarchico per condotte vessatorie e lesioni sul luogo di lavoro

Il caso: lesioni sul luogo di lavoro

Due diverse pronunce del Tribunale di Pisa hanno accertato condotte gravemente lesive poste in essere, nel corso del rapporto di lavoro, da un superiore gerarchico nei confronti di una dipendente della Polizia Municipale. 

Le vicende, pur riferite a momenti distinti, evidenziano un quadro di comportamenti reiterati e incompatibili con i principi di correttezza e tutela della persona sul luogo di lavoro. 

La prima sentenza: condotte vessatorie e clima di sopraffazione 

La prima decisione, emessa con giudizio abbreviato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa, ha riconosciuto la sussistenza di una condotta vessatoria, ostile e mortificante, caratterizzata da offese e umiliazioni davanti ai colleghi; utilizzo improprio di documentazione sanitaria della dipendente; tentativi di modifica arbitraria dei turni di servizio maggiormente disagiati; condotte di pressione psicologica e autoritarismo ingiustificato. 

Il Giudice ha ritenuto che tali comportamenti integrassero una sistematicità vessatoria idonea a minare la dignità personale e professionale della dipendente, condannando l’imputato alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione, 6.000 euro di risarcimento del danno oltre alle spese legali. 

La seconda sentenza: le lesioni acustiche volontarie 

Nel 2025, una seconda decisione del Tribunale di Pisa, a seguito di ampio dibattimento, ha riconosciuto la responsabilità dello stesso superiore per lesioni personali aggravate

Mentre la dipendente svolgeva il proprio lavoro ha azionato una tromba acustica da stadio vicino al suo orecchio provocandole lesioni all’orecchio sinistro con perdita dell’udito. 

L’imputato, dopo avere tentato di far passare questa sua azione come uno scherzo, è stato condannato dal giudice alla pena di 2 anni di reclusione, con sospensione condizionale; per il danno quantificato in 235.000 euro ha riconosciuti un provvisionale immediatamente esecutiva di  € 15.000, oltre al pagamento delle spese legali. 

Il ruolo dello Studio Legale Zaccariello & Partners 

Nel procedimento per lesioni, la dipendente è stata assistita dall’Avv. Sergio Zaccariello, che ha contribuito a dimostrare la ricostruzione attendibile della persona offesa. Alla piena sussistenza del nesso causale tra la condotta e i danni subiti; la natura volontaria e non accidentale dell’azione contestata. 

La sentenza conferma la centralità di una tutela legale specializzata nei casi di condotte lesive nell’ambito lavorativo pubblico. 

Per il fatto lesivo l’INAIL non aveva neppure riconosciuto la lesione subita dall’agente come infortunio accaduto sul luogo di lavoro.