Vittima del dovere

Ministero dell’Interno condannato al riconoscimento dello status di vittima del dovere e al pagamento dei relativi benefici economici in favore di un Maresciallo della Guardia di Finanza, oltre alle spese legali

Il Tribunale di Roma – Sezione Lavoro – ha accolto il ricorso proposto da un Maresciallo della Guardia di Finanza, riconoscendo il suo diritto allo status di vittima del dovere e ai benefici economici connessi, rigettando le eccezioni sollevate dal Ministero dell’Interno.

Gli eventi lesivi occorsi durante l’attività di servizio

La vicenda trae origine da due distinti eventi lesivi occorsi nel corso dell’attività di servizio, durante operazioni di contrasto alla criminalità e di polizia giudiziaria. In entrambe le occasioni il militare aveva riportato lesioni permanenti, successivamente riconosciute dipendenti da causa di servizio dall’Amministrazione competente. Nonostante ciò, l’istanza volta al riconoscimento dello status di vittima del dovere era stata oggetto di diniego e di silenzio da parte del Ministero dell’Interno, che aveva anche sollevato un’eccezione di prescrizione.

Assistito dagli Avvocati Sergio e Stefano Zaccariello, il ricorrente ha adito il Tribunale di Roma chiedendo l’accertamento del proprio diritto allo status di vittima del dovere e alla conseguente tutela assistenziale prevista dalla normativa vigente. La difesa ha evidenziato come le lesioni fossero state riportate nell’ambito di attività rientranti pienamente tra quelle indicate dall’art. 1, comma 563, della legge n. 266/2005, per le quali opera una presunzione legale circa la sussistenza delle particolari condizioni ambientali e operative.

La decisione del Tribunale di Roma

Il Tribunale ha condiviso integralmente tale impostazione, affermando che, una volta accertato che l’evento lesivo si è verificato nel contesto di attività di contrasto alla criminalità, non è richiesta alcuna ulteriore valutazione discrezionale da parte dell’Amministrazione. Il giudice ha inoltre ribadito la natura di status giuridico della condizione di vittima del dovere, con la conseguente imprescrittibilità dell’azione volta al suo riconoscimento.

Alla luce di tali considerazioni, il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimo il comportamento del Ministero dell’Interno, condannandolo al riconoscimento dello status di vittima del dovere in favore del Maresciallo della Guardia di Finanza e alla corresponsione dei benefici economici previsti dalla legge, oltre al pagamento delle spese legali.

La sentenza si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che rafforza la tutela dei militari e degli appartenenti alle Forze dell’Ordine che abbiano riportato lesioni nell’adempimento dei propri compiti istituzionali, confermando l’importanza di un’assistenza legale specializzata in un ambito normativo particolarmente complesso.

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