Il caso
Un appartenente alla Polizia di Stato, già riconosciuto come Vittima del dovere a seguito di un’aggressione subita durante un servizio operativo, richiedeva il riconoscimento dell’aumento figurativo di 10 anni di contributi previsto dalla Legge 206/2004.
L’Amministrazione e l’INPS non avevano riconosciuto tale beneficio, sostenendo la non estensione della norma alle vittime del dovere.
Lo Studio Legale Zaccariello & Partners assumeva la difesa del ricorrente, impugnando la decisione di primo grado e sostenendo la piena applicabilità della norma prevista in favore delle vittime del terrorismo anche in favore delle vittime del dovere.
La decisione della Corte d’Appello di Roma
La Corte d’Appello di Roma ha accolto le tesi formulate dagli Avvocati Sergio e Stefano Zaccariello e, in riforma della sentenza di primo grado, ha accertato e dichiarato il diritto del ricorrente all’aumento figurativo dei dieci anni contributivi.
Le conseguenze
Grazie alla sentenza, il ricorrente ottiene:
+10 anni di contributi figurativi
incremento dell’anzianità pensionistica
aumento della misura della pensione
incremento del Trattamento di Fine Servizio
Si tratta di un riconoscimento significativo, destinato a incidere in modo concreto sulla futura posizione economica e previdenziale dell’interessato.
Considerazioni finali
La decisione della Corte d’Appello di Roma rappresenta un importante precedente in materia di equiparazione tra vittime del dovere e vittime del terrorismo, confermando un orientamento giurisprudenziale volto alla piena tutela di chi subisce eventi lesivi nell’adempimento del proprio servizio.