Il caso
Il ricorrente era già stato riconosciuto vittima del dovere dal Ministero dell’Interno a seguito delle lesioni riportate in servizio.
Tuttavia, l’Amministrazione aveva attribuito una percentuale di invalidità non adeguata, tale da non consentire l’accesso ai benefici economici previsti dalla normativa, tra cui gli assegni vitalizi.
Lo Studio Legale Zaccariello & Partners assumeva la difesa del ricorrente, contestando la valutazione effettuata dal Ministero.
La posizione del Ministero
Il Ministero dell’Interno aveva determinato i benefici economici sulla base di una percentuale di invalidità inferiore rispetto a quella effettivamente spettante.
Tale valutazione impediva al ricorrente di accedere alle prestazioni economiche riconosciute alle vittime del dovere, nonostante il già avvenuto riconoscimento dello status.
La decisione del Tribunale
Il Tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo l’erroneità della valutazione effettuata dall’Amministrazione.
A seguito del giudizio patrocinato dall’Avv. Sergio Zaccariello e dall’Avv. Stefano Zaccariello, è stata accertata la corretta percentuale di invalidità spettante al ricorrente.
Le conseguenze
Il riconoscimento della corretta percentuale di invalidità ha consentito al ricorrente di ottenere gli assegni vitalizi previsti per le vittime del dovere.
Il Tribunale ha inoltre disposto la corresponsione dei relativi ratei arretrati, riconoscendo integralmente i diritti economici spettanti.
Considerazioni finali
La sentenza evidenzia come, anche in presenza di un riconoscimento già avvenuto, una non corretta quantificazione dell’invalidità possa incidere in modo significativo sui diritti economici delle vittime del dovere.
L’assistenza legale qualificata si conferma determinante per ottenere il pieno riconoscimento delle tutele previste dalla legge.